COMUNICATO STAMPA — SALVIAMO LE COSTE E LE SPIAGGE GRECHE

(Per diffusione immediata)

10258968_10203752462272204_6405078807868157096_n

Clamore per un disegno di legge che permette la costruzione selvaggia sulle coste greche.

Atene: organizzazioni ambientaliste, attivisti sui social media, così come partiti politici e molti personaggi pubblici hanno denunciato una proposta di legge che porrebbe fine al libero ingresso pubblico sulle coste greche, eliminarebbe le misure dissuasive per la costruzione senza limiti e condonerebbe con l’amnistia chi sulle coste ha già costruito illegalmente, causando gravi e permanenti danni di natura ambientale.

Proposto dal ministro delle finanze Yannis Stournaras come un mezzo per “liberare il potenziale di sviluppo economico che le zone costiere offrono” , il disegno di legge, se attuato, porterà allo smantellamento del regime giuridico esistente che

–       ha aiutato la Grecia a manteneregran parte delle sue coste libere dal cemento e dai megacomplessi turistici che caratterizzano le aree costiere di altri paesi

–       consente l’accesso grautito della gente in tutte le zone costiere

Il disegno di legge ha sollevato l’attenzione del pubblico e forti critiche in quanto:

  1. Garantisce ai promotori il diritto di appropiarsi,costruire e addirittura modificare la costa alterando paesaggi che sono rimasti invariati per secoli.
  2. Limita il diritto, ora ben chiaro e stabilito, del libero accesso pubblico della gente alle coste
  3. Concede l’amnistia condonando strutture esistenti costruite in violazione della normativa vigente ,
  4. Consente agli stabilimenti balneari stagionali ( ad esempio bar sulla spiaggia, ombrelloni e lettini estate) di occupare l’ intera lunghezza delle spiagge
  5. Avrebbe un impatto concreto, permanente e negativo sull’ambiente inclusi gli ecosistemi costieri e marini .

Sulla spinta significativa delle attività sui social media, la consultazione pubblica telematica sulla proposta di legge – originariamente aperta per pochi giorni dal 17 Aprile al 2 Maggio 2014 – e’ stata oggi estesa fino al 13 maggio con l’ammissione del Ministero delle Finanze che “la partecipazione dei cittadini e il contributo al processo di consultazione ha sollevato questioni che devono essere ulteriormente esaminate”.

Per maggiori informazioni contattare iniziativa dei cittadini ‘Save The Greek Seashore’ all’indirizzo:

savethegreekseashore@outlook.com

Per annunci, informazioni e aggiornamenti seguite la campagna su

https://www.facebook.com/aigialoi o su twitter https://twitter.com/SaveGRSeashore

Fotografia di Lizzie Calligas (Licenza: Creative Commons Attribution-NonCommercial 3.0 Unported CC BY-NC 3.0)

 

Advertisements